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Libere del pomeriggio al Mugello. Tutti nei box

- Poche gocce di pioggia bastano a rendere viscido l'asfalto. Pochi giri per i piloti che non rischiano inutilmente. Tutti sperano per domani in un bel sole | G. Zamagni, Mugello
Libere del pomeriggio al Mugello. Tutti nei box


SCARPERIA – Piove sul bagnato: un luogo comune, ma assolutamente idoneo a commentare la prima giornata di prove del GP d’Italia, con Marco Simoncelli primo, Casey Stoner, secondo a 40 millesimi, terzo Andrea Dovizioso a 1 decimo e Valentino Rossi solo 13esimo a 1”793. A Valentino e alla Ducati non ne va bene una: avrebbero bisogno di girare, di fare chilometri, di accumulare esperienza con una moto difficile da mettere a punto, invece c’è sempre qualcosa che va storto. Nelle libere del mattino, Valentino è stato rallentato da problemi tecnici: prima si è fermato lungo la pista, alla “Poggio Secco”, perché, spiega il team manager Vitto Guareschi, “un cavo elettrico, probabilmente montato male, è finito sul tubo di scarico e ha fatto corto circuito”, poi, con la seconda moto, Rossi è tornato ai box con il motore ammutolito, perché “è saltato uno dei processori della centralina” ha spiegato sempre Guareschi che, un po’ sconsolato, ha aggiunto: “Con la GP12 abbiamo fatto 4.000 km senza alcun inconveniente, con la GP11.1 abbiamo già avuto due problemi in un turno. Fortunatamente è solo un problema elettrico: adesso speriamo che nel pomeriggio non piova, altrimenti sarebbe proprio sfiga”.

Puntualmente nel pomeriggio è piovuto: qualche goccia di tanto in tanto, sufficiente a rendere viscido l’asfalto. Tutti ai box, quindi, perché in queste condizioni - né asciutto né bagnato – era inutile girare e soltanto negli ultimi minuti sono scesi in pista 12 piloti.
Insomma, per Valentino e la GP11.1 un’altra giornata difficile: il GP d’Italia, “la gara più importante dell’anno”, per dirla con le parole di Rossi è iniziato nel peggior modo possibile.


IN SEI SOTTO L’1’50”


Nell’unico turno effettuato, Simoncelli è stato il solo a scendere sotto l’1’49” (1’48”987), realizzando il miglior tempo all’ultimo passaggio, dopo una serie di quattro giri velocissimi: in totale Marco ha effettuato ben 8 tornate sotto l’1’50”, contro i sette giri di Casey Stoner (autore di un dritto alla San Donato), i sei di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, con Ben Spies quinto staccato di 377 millesimi. I primi cinque sono quindi andati tutti molto forte e Dovizioso nel pomeriggio ha addirittura ottenuto 1’49”2, pur effettuando solo pochi giri: per Andrea sicuramente una buona partenza.


DANI PEDROSA SETTIMO, OTTAVA LA PRIMA DUCATI

Molta attesa per il ritorno in pista di Dani Pedrosa: lo spagnolo ha chiuso al settimo posto a 1”117, effettuando 19 giri (assolutamente in linea con i rivali). Si è tratto quindi di un ritorno positivo e non ci sarebbe troppo da stupirsi se Pedrosa domani e domenica conquistasse un risultato importante. Sulla pista di casa, la migliore Ducati è stata quella di Nicky Hayden, ottavo: nel primo turno di pvoe, Nicky si è alternato tra la GP11 con il telaio “step1” e quella con il telaio “step2”, preferendo quest’ultimo.

Classifica del 2° turno di prove


1 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 326,4 1'49.272
2 24 Toni ELIAS SPA LCR Honda MotoGP Honda 322,7 1'51.937 2.665 / 2.665
3 46 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 323,2 1'52.550 3.278 / 0.613
4 19 Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 320,6 1'54.497 5.225 / 1.947
5 14 Randy DE PUNIET FRA Pramac Racing Team Ducati 318,9 1'55.279 6.007 / 0.782
17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati 313,0 1'58.334 9.062 / 3.055
8 Hector BARBERA SPA Mapfre Aspar Team MotoGP Ducati 321,2 1'58.748 9.476 / 0.414
35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 315,8 1'59.812 10.540 / 1.064
69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 307,2 2'06.386 17.114 / 6.574
7 Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda 298,3 2'09.337 20.065 / 2.951
5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 303,8 2'10.026 20.754 / 0.689
11 Ben SPIES USA Yamaha Factory Racing Yamaha 110,5 2'26.938 37.666 / 16.912
1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha
26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda
27 Casey STONER AUS Repsol Honda Team Honda
58 Marco SIMONCELLI ITA San Carlo Honda Gresini Honda

  • 900MHReplica
    900MHReplica, Torino (TO)

    @ matcas01 "...la moto difficile da mettere a punto è la moto con cui per tre anni Stoner usciva, faceva la pole nei primi due giri, e poi si sedeva per 50minuti a guardare gli altri provare a batterlo? ..è la stessa moto?"
    Certo, é anche la stessa moto con cui in gara spesso si SDRAIAVA per guardare gli altri finire la corsa dal bordo pista, la stessa dalla quale fuggiva in Australia a rincorrere i canguri, la stessa con cui ha PERSO ben TRE CAMPIONATI di fila, 2 contro Vale ed 1 contro Lorenzo, i punti si fanno sotto la bandiera a scacchi e non al sabato ! Una volta finita la magia della Ducati superpotente e delle Bridgestone in esclusiva si é dimostrato incapace di dare indicazioni per lo sviluppo della moto ; ora, grazie al lavoro di Pedrosa e Dovi che hanno preparato una super Honda , alla sfiga dllo sagnolo ed anche alle "prodezze" del Sic é davanti e fa il furbetto ma certamente se appena avrà difficoltà di messa a punto o troverà avversari "tosti" vedremo le solite sceneggiate......
  • kava_rabbia
    kava_rabbia, Chions (PN)

    @matcas01

    ..Scusa ma te che programmi vedi in tv?no ti chiedo scusa perche forse ti sei collegato con qualche strano satellite...Stoner usciva dai box faceva la pole e si risedeva per il resto del tempo?..tutto questo per 3 anni?..ehm guarda che stoner e:hai presente quel tipo piccoletto australiano che guidava quella moto rossa...ti ricordi?...no non quello con la scritta Fiat sulle carene (lorenzo :) non lui..dai quello con la moglie figa...possibile che nn ti ricordi di lui..ha vinto anche un titolo mondiale...mah..strano!!
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